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TERRENO

 Il terreno per coltivare l’anguria deve essere ricco e non arido, tendenzialmente acido. Si tratta di una coltivazione che richiede acqua e sostanze nutritive. Come molte piante anche l’anguria teme il ristagno di acqua che provoca marciumi radicali, per cui si prepara il terreno con vangature profonde e lo si arricchisce concimando con stallatico, compost o pollina, l’anguria ama una ricca concimazione di fondo.

LA SEMINA

La semina dell’anguria deve avvenire in primavera. Dopo aver vangato a fondo e preparato un letto di semina bene affinato si semina l’anguria in postarelle. Lasciamo due metri tra una fila e l’altra e non meno di un metro tra ogni pianta lungo la fila, le angurie sono piante che occupano molto spazio e che chiedono tanto al terreno. Dopo che le piantine sono spuntate è fondamentale diradarle lasciandone solo due ogni postarella.

IRRIGAZIONE E CONCIMAZIONE

E’ fondamentale garantire acqua alle angurie, servono irrigazioni frequenti in fase di germinazione e trapianto, con la crescita della pianta serve una quantità crescente di acqua perchè le radici non vanno particolarmente a fondo. Non irrighiamo invece poco prima della raccolta per non annacquare troppo il sapore della frutta.

PROTEZIONE DELLE PIANTE

L’anguria può essere colpita da diverse malattie, le più pericolose sono le virosi, ci sono poi alcune malattie funginee. Per quanto riguarda le virosi occorre prevenirle facendo attenzione agli attrezzi che si usano e tenendo sotto controllo gli afidi usando rimedi naturali. Se si uccidono gli insetti che impollinano si rischia di trovarsi senza frutti.