Le coltivazioni di Agritalia sono completamente OGM Free

Le coltivazioni di Agritalia sono completamente OGM Free

 

Facciamo subito un po’ di chiarezza: con OGM s’intendono organismi (verdura, in questo caso) in cui parte del genoma è stato modificato così da presentare caratteristiche utili alla crescita.

Fin dalla loro comparsa (gli OGM esistono fin dagli anni ‘70 ma il termine si è diffuso nel 2003, con la vendita di pesci fluorescenti a Taiwan) il consumo di organismi modificati attraverso tecniche d’ingegneria genetica è sempre stato motivo di studio. Nonostante ultimamente si sia rafforzato il “fronte” di chi sostiene queste pratiche, noi di Agritalia riteniamo sia ingenuo credere che il consumo di questi prodotti, se non attentamente regolamentato, non presenti rischi per la salute e per l’ambiente.

Vediamo subito gli studi che hanno convinto la nostra azienda a svolgere solo coltivazioni OGM Free.

Coltivazioni OGM Free per la salvaguardia dell’ambiente

L’organizzazione IATP sudamericana e PNAS, analizzando lo stato dei corsi d’acqua in concomitanza dei campi destinati alla coltivazione di OGM, hanno scoperto una maggiore presenza di sostanze chimiche inquinanti derivanti dalle scorie di produzione delle verdure.

Oltre a questo primo dato allarmante, è stata riscontrata anche una riduzione degli insetti positivi per il raccolto (coccinelle e farfalle) ed una maggiore presenza di infestanti resistenti agli erbicidi naturali.

OGM Free

Non esiste una reale normativa comune sulle certificazioni delle coltivazioni OGM Free, motivo per cui molte aziende utilizzano loghi e certificati locali.

Il caso del Mais BT

Il caos del mais BT, scoppiato nel 2010, è stato l’evento che ha portato molte aziende agricole ad optare per coltivazioni OGM free.

In America, nel 2009, buona parte dell’area riservata alla coltivazione di granturco venne destinata al Mais BT, un OGM studiato appositamente per produrre tossine letali per i parassiti. Studi eseguiti sulle coltivazioni di questo mais hanno portato alla luce una serie di problema quali: la diffusione delle tossine all’infuori dell’area coltivata (con conseguenze disastrose per l’ecosistema locale), un aumento delle sostanze inquinanti nelle faglie acquifere ed il rafforzamento immunologico dei parassiti, che sviluppano l’immunità alla tossina BT prima che questa possa eliminarli dall’area di coltivazione.

Coltivazioni sicure di cavolo rapa e ravanelli da Agritalia

Nei mesi invernali, Agritalia si dedica alla coltivazione di cavolo rapa e ravanelli rossi, proteggendoli dal freddo con metodologie naturali.

Se volete avere la certezza di servire alla vostra famiglia solo piatti sicuri, rivolgetevi ad aziende del territorio nazionale che coltivano con prodotti certificati e testati per l’uomo.

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