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Cucina macrobiotica, cosa significa e cosa c’è di vero in questa antica filosofia orientale

Cucina macrobiotica, cosa significa e cosa c’è di vero in questa antica filosofia orientale

Per iniziare diciamo che la Cucina Macrobiotica odierna è il sunto di una filosofia antica di 5000 anni.

Il termine “Macrobiotico”, nonostante faccia riferimento ad una antica disciplina olistica orientale, è  di origine greca e nasce dall’unione di macros (grande) e bios (vita).

Fu l’igienista da Christoph Wilhelm Hufeland nel 1700 ad inventare il termine e promuovere, insieme allo scrittore Georges Ohsawa le credenze olistiche estremo-orientali.

“La macrobiotica non è una medicina empirica di origine popolare, né una medicina mistica o sedicente scientifica e palliativa, ma l’applicazione, alla vita giornaliera, dei princìpi della filosofia orientale” affermava Ohshawa nel manifesto con cui promosse la disciplina in Europa all’inizio del diciottesimo secolo.

 

 

Cucina Macrobiotica, la guida di una corretta alimentazione

Spogliata delle sue connotazioni spirituali e mistiche, la macrobiotica può essere identificata come uno stile di vita che si impone l’obbiettivo di migliorare la salute fisica e mentale dell’individuo attraverso rigide regole di scelta e assunzione del cibo.

I cibi permessi nella cucina macrobiotica sono frutta, verdura e pesce ottenuti secondo regole ben precise. La coltivazione di alimenti macrobiotici può avvenire solamente secondo ritmi naturali e la cottura è pensata per preservarne il più possibile le proprietà.

Il condimento è da evitare il più possibile, in quanto si crede possa “inquinare” il cibo e ridurne le proprietà benefiche, mentre l’acqua di bollitura deve essere di origine minerale naturale.

 

 

Cucina Macrobiotica, cosa c’è di vero

Secondo Robert Todd Carroll, autore dello Skeptic Dictionary, se la macrobiotica risulta effettivamente benefica e più per mera coincidenza che per le proprietà benefiche olistiche del cibo.

Facendo uso di prodotti biologici, tra cui legumi e verdure, e limitando al massimo alimenti ricchi di sali minerali e grassi saturi, si ottengono le proprietà benefiche non di una antica disciplina di auto miglioramento, ma di una dieta bilanciata e ricca di fibre.

Per farla breve, si, secondo Robert Todd Carroll, la dieta macrobiotica è effettivamente salutare, ma solamente per la natura dei suoi alimenti.

Assumere prodotti provenienti da agricoltura biologica e alternare proteine animali (pesce, nel caso della cucina macrobiotica) con fibre vegetali è sicuramente un’abitudine (con qualunque nome la si chiami) che può portare grandi benefici a corpo e mente.

Studi scientifici sull’alimentazione provano, inoltre, che adottare uno stile di vita salutare e povero di grassi aumenta la soglia dell’attenzione, aiuta a combattere lo stress e favorisce il sonno, portando quel miglioramento alla salute mentale tanto ricercato dalla macrobiotica.

 

 

Cucina Macrobiotica, Tirando le somme

Insomma, la macrobiotica non sembra avere legami scientifici con il diretto miglioramento della propria salute (fisica e mentale), ma rimane comunque uno stile di vita sano ed equilibrato, il che, a dirla tutta, rimane una ragione più che sufficiente per spingerci a consigliare questa dieta, anche solo per provare qualcosa di nuovo.

 

 

 

 

 

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