Pesticidi e additivi, come viene realmente trattata la frutta e la verdura che mangiamo ogni giorno?

Pesticidi e additivi, come viene realmente trattata la frutta e la verdura che mangiamo ogni giorno?

 

Abbiamo parlato spesso della differenza tra frutta e verdura derivante da agricoltura biologica e tradizionale. Ma è ormai giunto il momento di trattare l’argomento più nello specifico e osservare da vicino pesticidi e additivi effettivamente utilizzati durante la coltivazione e la conservazione.

Ovviamente non è nostra intenzione generalizzare, il fatto che le metodologie che presto elencheremo siano le più utilizzate, non significa necessariamente che tutti i produttori le utilizzano.

Tuttavia è bene considerare che pesticidi e diserbanti rappresentano sempre un rischio per la salute e per questo, prima di iniziare, lasciateci darvi un consiglio: se state per consumare prodotti derivanti da agricoltura tradizionale, non limitatevi a lavarli, ma rimuovete anche la buccia. Questo ridurrà drasticamente le sostanze chimiche che entreranno nel vostro organismo.

 

Pesticidi e additivi: durante la coltivazione dei prodotti

Il primo contatto che hanno i prodotti agroalimentari con i derivati chimici è durante la concimazione. Mentre nell’agricoltura tradizionale viene fatto uso di concimi organici, derivanti dagli scarti vegetali e dagli escrementi animali, in quella tradizionale viene preferito l’uso di sostanze chimiche con alte dosi di potassio e acido fosforico, che riducono la quantità di rame, sodio e magnesio, nel terreno.

I fertilizzanti chimici contengono una miscela che si rifà ai macro e micro elementi essenziali alla nutrizione del terreno o delle piante, ovvero azoto, fosforo, potassio, ferro, calcio ecc…

La loro somministrazione continuata è necessaria nelle produzioni intensive, ma impoverisce la terra riducendone le sostanze nutritive, rendendo il processo agricolo totalmente dipendente da questi prodotti.

Pesticidi e diserbanti sono un’altra presenza comune nelle coltivazioni intensive, utilizzati per eliminare i parassiti, fin troppo spesso mettono a rischio la popolazione di insetti utili o finiscono nella faglia acquifera collegata ai campi.

I neonicotinoidi sono pesticidi di ultima generazione e, prima che l’unione europea ne limitasse l’uso per la sospetta tossicità verso le api, anche i più utilizzati. La loro funzione sistemica e la composizione simile alla nicotina ha attirato l’attenzione di numerosi centri studi che ne stanno tutt’ora testando l’effettiva pericolosità.

 

Pesticidi e additivi: l’arrivo nel supermercato

Si pensa erroneamente che una volta che il raccolto è compiuto, frutta e verdura sono al sicuro dalla contaminazione di prodotti chimici. Niente di più sbagliato.

Una volta che il prodotto è stivato, diventa soggetto a tecniche di irrorazione dette “drenching”, in cui viene riversato loro del liquido contenete difenilammina e lecitina di soia, che impedisce a frutta e verdura di perdere peso, ne migliora la conservazione e la protegge dagli agenti esterni (conferisce loro anche una buccia più lucida e luminosa).

Questa operazione viene considerata normale nella maggior parte dei supermercati e centri commerciali, cosa che ci spinge, ancora una volta, a consigliarvi di eliminare la buccia prima di mangiare della frutta o della verdura proveniente dalla grande distribuzione.

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