Proteggere le piante di ravanello, Agri Italia ti spiega come salvaguardare la tua produzione

Proteggere le piante di ravanello, Agri Italia ti spiega come salvaguardare la tua produzione

Il ravanello è una pianta che appartiene alla famiglia delle Brassicaceae ed è facilmente coltivabile. Diffusa nell’ambiente mediterraneo come pianta spontanea viene coltivata da innumerevole tempo per la sua radice a fittone dal gradevole sapore lievemente piccante e dall’effetto rinfrescante. Ottimo da gustare fresco in insalata rappresenta un tipico prodotto della dieta mediterranea e non può mai mancare nell’alimentazione di chi è attento alla salute e alla linea.

Il ravanello si apprezza molto bene in insalate miste tagliato a fettine sottili bianche che, insieme alla buccia di colore rosso, donano un gradevole effetto decorativo. Questo ortaggio è ricco di sali minerali come calcio, ferro, potassio e fosforo, ha un apporto calorico praticamente trascurabile e un discreto contenuto vitaminico. Oggi affianco alla tradizionale varietà a buccia rossa con polpa bianca esistono le cultivar allungate, a buccia bianca, dal sapore più delicato e a buccia violetta.

Piante di ravanello: La preparazione del terreno è davvero fondamentale

Coltivare il ravanello è piuttosto semplice a patto di saper scegliere la giusta tipologia di terreno. La pianta necessita di una buona concimazione per apportare il giusto quantitativo di composti azotati, di un terreno a medio impasto anche calcareo e soprattutto di una irrigazione frequente. Prima di coltivare le piante di ravanello occorre fare attenzione all’indice di salinità del terreno che, se troppo alto, ne limita lo sviluppo e al pH che deve essere lievemente basico. Molto importante è anche la presenza di elementi quali il boro e il manganese, capaci di fornire il giusto apporto di nutrienti minerali. Sebbene sia una pianta piuttosto resistente, la mancanza di una o più condizioni di base la predispone facilmente all’attacco di diversi parassiti, funghi, insetti e agenti patogeni. Se si vuole coltivare il ravanello occorre tenere presente che tutte le piantine devono essere ben protette dall’attacco dei funghi parassiti del suolo. Molta attenzione fa fatta per le semine autunnali e invernali dove, a cause delle temperature più basse la pianta diminuisce o arresta la sua crescita e la possibilità di sviluppare parassiti o funghi è maggiore. Per ridurre l’incidenza di attacco da parte di funghi parassiti quali il fusarium è importante effettuare rotazioni e avvicendamenti delle diverse colture. Una verifica dei semi che devono essere perfettamente sani e la rapida eliminazione delle piante infette sono accorgimenti molto utili per ridurre al minimo il problema. In generale una buona preparazione del terreno, la giusta concimazione e un’irrigazione in linea con l’andamento climatico sono precauzioni più che sufficienti a garantire la salute dei ravanelli.

Piante infestanti e parassiti: come difendersi al meglio

In primavera e in estate le piante infestanti spesso si sviluppano in fretta e rischiano di sottrarre i preziosi nutrienti minerali come il boro e il manganese, fondamentali per la crescita in salute delle piante di ravanello. Occorre sempre verificare che il terreno sia pulito ed estirpare con frequenza gli infestanti che privano i ravanelli della luce e dei sali minerali facendoli cadere in un progressivo indebolimento.
Sebbene il ravanello sia molto sensibile alle variazioni climatiche, il ciclo di vita della pianta, escluse le coltivazioni tardive, è davvero breve e in certi casi non supera le tre settimane. Molte delle tipiche malattie delle piante da orto non fanno in tempo a svilupparsi per cui non occorre preoccuparsi troppo per la pernospera, la ruggine e altre patologie simili. Più subdolo invece è il discorso degli insetti che possono rappresentare una minaccia anche grave. La delia radicum, chiamata anche mosca del cavolo è il principale parassita delle piante di ravanello. Capace di danneggiarne le foglie sia da adulta che allo stato larvale va opportunamente trattata per evitarne la proliferazione. Soprattutto le larve possono rappresentare la principale minaccia in quanto, una volta raggiunto il terreno, sono capaci di raggiungere facilmente la radice causando importanti danni. Per limitare l’azione di questo temibile parassita ed evitarne il deposito delle uova direttamente sulle piante e nel terreno è importante coprire i ravanelli con teli in tessuto non tessuto TNT che fanno passare la luce ma evitano il contatto con i parassiti. Altro parassita importante è la phillotreta o altica del cavolo. In questo caso un trattamento mattutino a base di piretro è più che sufficiente.

La coltivazione di questo ortaggio, come abbiamo visto, non può fare uso di scorciatoie e semplificazioni. Tutto deve essere eseguito correttamente combinando duro lavoro e strumenti corretti, nessuno la sa meglio dello staff di Agri Italia.

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