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Preparare i ravanelli, consigli su come sceglierli e valorizzarli al meglio

Preparare i ravanelli, consigli su come sceglierli e valorizzarli al meglio

Ormai siamo in dirittura di arrivo. La nostra coltivazione di ravanelli è quasi pronta per essere raccolta e servita.

Come gli appassionati sapranno, i ravanelli hanno un ciclo di coltivazione veloce, ma che consente loro di assorbire pienamente le sostanze nutritive del terreno dove vengono lavorati.

Scopo di questo articolo è proprio quello di aiutarvi nello scegliere la miglior pianta di ravanello durante l’acquisto e prepararla in modo che le sue molteplici proprietà restino intatte.

Che dite, iniziamo?

Preparare i ravanelli, prima e dopo l’acquisto

Subito prima di procedere con l’acquisto, e bene valutare il prodotto che ci si para davanti.

Un ravanello fresco ha la buccia rossa brillante, non è troppo grosso (o rischia di diventare duro e asciutto) e con ampie foglie verdi e fresche nell’aspetto.

I ravanelli possono conservarsi in frigo anche per 10 giorni, l’importante è che siano prima ben lavati, asciugati con cura e conservati in sacchetti di carta per alimenti.

Prima di consumarli fate sempre attenzione alle foglie, saranno loro a dirvi se l’ortaggio si è conservato nel migliore dei modi.

Preparare i ravanelli, come mangiarli

I ravanelli si possono mangiare anche crudi in pinzimonio, in questo caso è bene lasciare parte della buccia così da conservarne intatti i valori nutrizionali e accentuarne il sapore pungente. Attenzione però, perché mantenendo intatto l’ortaggio si viene a contatto anche con i pesticidi e le sostanze chimiche aggressive utilizzate durante la coltivazione.

Se si vuole beneficiare in toto delle proprietà del ravanello, noi di Agri Italia consigliamo di scegliere prodotti derivanti da agricoltura biologica, così che si possano mangiare intatti senza temere l’esposizione a tossine e residui dannosi.

Le radici tonde sono molto apprezzate nelle insalate e nei centrifugati, ma anche le foglie possono essere utilizzate, in quanto contengono tutte le proprietà depuranti della pianta, senza però andare ad irritare le mucose come farebbe un uso eccessivo della polpa dell’ortaggio.

Noi di Agri Italia consigliamo di provarle al posto degli spinaci nelle frittate. Vi assicuriamo che non ne rimarrete delusi.

 

 

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