Ramolaccio, come coltivarlo ed utilizzarlo in cucina

Ramolaccio, come coltivarlo ed utilizzarlo in cucina

 

Il ramolaccio, o ravanello d’inverno, è un ortaggio facilmente coltivabile che vede numerosi impieghi in cucina. Per via del suo sapore, ancora più piccante del ravanello rosso, la dieta mediterranea ne fa un utilizzo molto limitato, eppure l’interesse per questo ortaggio è in continua crescita.

Le sue proprietà fisiche sono simili a quelle del ravanello: favorisce il sonno, depura l’organismo e aiuta a ridurre la tosse, ma il ramolaccio è più resistente alle basse temperature (da qui il nome) e può essere coltivato anche in giardino senza temere le gelate notturne. È molto sensibili alla siccità e richiede un’irrigazione costante durante i mesi più caldi, oltre a questo, può essere coltivato in qualunque momento dell’anno senza particolari precauzioni.

Il suo colore varia dal bianco (radici più allungate e consistenza leggermente più morbida) al nero (radici tonde e consistenza croccante).

Il ramolaccio può essere visto come un’alternativa più semplice da coltivare del classico ravanello, ma il suo sapore può allontanare chi non è abituato ai cibi piccanti.

Vediamo subito alcuni metodi per cucinare questo ortaggio per mitigarne il sapore affinché tutti possano apprezzarlo.

Proprietà terapeutiche del ravanello Agro Pontino

Ramolaccio e ravanello sono due piante simili, ma la prima ha un sapore ancora più intenso e piccante.

Come cucinare il ramolaccio

A fettine sottili o grattugiato, il ramolaccio può essere utilizzato per insaporire le insalate o come salutare contorno in un piatto di pesce. Per ridurre il sapore piccante, consigliamo di conservarlo sotto aceto.

Togliendo le nervature ed i piccioli, è possibile cucinare le foglie del ramolaccio come fossero degli spinaci. Condite con olio d’oliva e parmigiano saranno un ottimo contorno.

Esattamente come i ravanelli, anche i ramolacci possono essere trasformati in sciroppi salutari utili per calmare la tosse e favorire un sonno profondo.

Dopo averlo cucinato, se il sapore dovesse risultare ancora troppo forte, vi consigliamo di aggiungervi una goccia di miele od un pizzico di zucchero di canna. Le fettine di ramolaccio nero sono fantastiche se immerse nella marmellata come fossero delle gallette. Provare per credere.

Un ultimo consiglio: non aspettate troppo prima della raccolta. Il ramolaccio raggiunge la piena maturazione un mese dopo la semina. Dopo quel periodo, la polpa inizierà ad indurirsi ed a perdere sapore.

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