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Trapiantatrice automatica Ferrari, il parco macchine Agri Italia si aggiorna

Trapiantatrice automatica Ferrari, il parco macchine Agri Italia si aggiorna

Agri Italia è sempre attiva nel rinnovare e mantenere aggiornato il proprio parco macchine, ed il suo ultimo acquisto è una trapiantatrice automatica studiata per il trapianto di ortaggi in alveoli collocati in seminiere.

Una macchina di ultima generazione pensata per accelerare il processo di trapianto pur rispettando in pieno la natura biologica e naturale del prodotto.

La trapiantatrice automatica Ferrari è una macchina che, per il suo pieno funzionamento, necessita esclusivamente di un operatore che alimenti i pannelli all’interno delle guide di caricamento del singolo elemento piantante. Questo porta ad un notevole risparmio di tempo e di personale, premettendo ad Agri Italia di rimanere competitiva nel mercato anche operando scelte nel totale rispetto dell’ambiente.

 

Trapiantatrice automatica Ferrari, totale automazione

Una volta che i pannelli all’interno delle guide di caricamento sono stati alimentati dall’operatore con gli ortaggi in appositi alveoli, la macchina provvede automaticamente ad estrarli tramite un sistema basato su espulsori a forma cilindrica.

A questo punto le piante vengono  afferrate da pinze mobili che provvedono a collocarle nel distributore e, successivamente, trapiantarle.

 

Trapiantatrice automatica Ferrari, i vantaggi

La trapiantatrice automatica permette una velocità di trapianto fino a 8.000 piante all’ora e, con un alto livello di adattabilità ai terreni e alle seminiere commerciali, garantisce cicli di lavoro costanti al pari con la nostra produzione.

Un cernitore di fallanza per il controllo e l’eliminazione della pianta mancante e un sistema di controllo selezione pre-scarico con memorizzazione, discriminazione e rimpiazzamento garantisce un raccolto omogeneo e sempre corrispondente allo standard fissato.

Tutto questo per portare la produzione Agri Italia di prodotti biologici verso i livelli quantitativi delle coltivazioni tradizionali senza dover ricorrere a prodotti chimici aggressivi e sfruttamento eccessivo del suolo.

 

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